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Sara Bareilles - Gravity

I never wanted anything so much than to drown in your love

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Un po’ di magia
Negli anni ho scattato molto su pellicola, anche se con il digitale è tutto più semplice e veloce la pellicola ha sempre avuto il suo facino. Il problema è sempre stato che non avevo lo scanner per i negativi quindi molte delle pellicole erano state sviuppate e poi lasciate lì. Alcune volte avevo fatto fare la scansione a bassissima risoluzione giusto per vedere cos’era venuto fuori ma poi, dato che con la pellicola scattavo foto in più oltre al digitale, sono finito sempre per perderle di vista.
L’altro giorno però ho deciso e mi sono comprato lo scanner, ho tirato fuori tutti i negativi che ho e ho iniziato a fare un po’ di scansioni. È stato bello perché in certo senso è come se fossi tornato in camera oscura quando metti il foglio nella vaschetta dello sviluppo e vedi la foto apparire piano piano. Qui più o meno è stato lo stesso perché ho ritrovato cose che non pensavo neanche di aver fotografato e ricordi su ricordi.
Poi ci sono anche foto un po’ più “serie” come questa, fatta tre anni fa, foto che non pensavo neanche di aver scattato.

Canon Ae-1. Kodak Ektar 100

Un po’ di magia

Negli anni ho scattato molto su pellicola, anche se con il digitale è tutto più semplice e veloce la pellicola ha sempre avuto il suo facino. Il problema è sempre stato che non avevo lo scanner per i negativi quindi molte delle pellicole erano state sviuppate e poi lasciate lì. Alcune volte avevo fatto fare la scansione a bassissima risoluzione giusto per vedere cos’era venuto fuori ma poi, dato che con la pellicola scattavo foto in più oltre al digitale, sono finito sempre per perderle di vista.

L’altro giorno però ho deciso e mi sono comprato lo scanner, ho tirato fuori tutti i negativi che ho e ho iniziato a fare un po’ di scansioni. È stato bello perché in certo senso è come se fossi tornato in camera oscura quando metti il foglio nella vaschetta dello sviluppo e vedi la foto apparire piano piano. Qui più o meno è stato lo stesso perché ho ritrovato cose che non pensavo neanche di aver fotografato e ricordi su ricordi.

Poi ci sono anche foto un po’ più “serie” come questa, fatta tre anni fa, foto che non pensavo neanche di aver scattato.

Canon Ae-1. Kodak Ektar 100

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tapetitelune ha risposto al tuo post “Stasera mi manca qualcuno da abbracciare…”

Vieni qui che ti abbracciamo noi!

eh potessi verrei anche subito!

<3

Tags: tapetitelune
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Stasera mi manca qualcuno da abbracciare…

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Mi piace l’odore che si sente nell’aria prima che inizi a piovere…

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Stasera è una serata un po’ così, se penso a dove sono e invece dove avrei dovuto essere mi prende la tristezza…

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alicegowonderland ha risposto al tuo post “alicegowonderland ha risposto al tuo post “Oggi è stata una giornata…”

Ma voi uomini non vi rendete mai conto di nulla! (Scusa, sono di parte e ho avuto trooooppi esempi che confermano la regola :P). Fai BENISSIMO ad essere esplicito, è senz’altro la cosa migliore :)

Ma senti io non so gli altri ma ti dico che se, una mia ex, non mi fosse praticamente saltata addosso io non mi sarei reso conto di niente e anche lei, come te, dopo mi ha detto che avrei dovuto capirlo!

E comunque va bene che uno deve essere un po’ più sveglio e capirloi da solo ma se magari uno lo dice è anche un pelino più semplice arrivarci no ? :D

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alicegowonderland ha risposto al tuo post “Oggi è stata una giornata da dimenticare, in più nei prossimi giorni…”

Quanto ti capisco! Però io, se non fossi completamente stupida, al suo posto credo capirei che dietro quel ‘che ore sono’ c’è qualcosa di più ;)

io imbranato come sono non me ne renderei neanche conto :D

comunque lei penso se ne sia accorta ma fino a che non si chiede non si è mai sicuri :)

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addomesticatrice-di-demoni ha risposto al tuo post “Oggi è stata una giornata da dimenticare, in più nei prossimi giorni…”

dai, che invece ce la fai!!!!

grazie dell’incoraggiamento! :D

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Piccole cose bellissime…

Oggi è venuto a trovarmi mio zio con il cuginetto di poco più di sette mesi, ci siamo messi a parlare e lui lo abbiamo lasciato seduto in terra a giocare con un giochino più rumoroso che abbia mai sentito.
Mentre, io e mio zio eravamo a parlare, come mio brutto vizio, prendo la chitarra e inizio un po’ a strimpellare e improvvisamente il rumore smette.
All’unisono abbassiamo lo sguardo per vedere cos’era successo e vedo quel piccoletto dagli occhi azzurri che mi guardava con lo sguardo sorpreso di chi scopre una cosa nuova, io non riuscivo a capire poi lo zio mi ha detto “Mi sa che è la prima volta che sente una chitarra”.
Allora io ho ricominciato a suonare e siamo stati un po’ lì, era un po’ titubante all’inizio perché non riusciva a capire cosa fosse e da dove venisse quel suono, guardava me e poi le mie mani, la cosa bellissima era che sul suo viso sono pasate mille espressioni diverse e poi ala fine ha cominciato a ridere, ridere, ridere non finiva più, fino a che non è arrivata la sua mamma allora la chitarra ovviamente ha perso tutto il suo fascino.

È stato bello ma anche strano perché vedendo la sua sorpresa e la sua felicità mi è venuto da chiedermi quando era stata l’ultima volta in cui io mi sono sorpreso così tanto o sono stato felice come lui in quel momento.

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Oggi è stata una giornata da dimenticare, in più nei prossimi giorni dovrei pure trovareil coraggio di chiedere ad una ragazza di uscire e considreando quanto sono imbranato arriverò lì e le chiederò tipo che ore sono o qual è di solito il giorno di chiusura del negozio…

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Una semplice combinazione di lettere.

le-ombre-di-pemberley:

Ogni volta che sono con le mie amiche, loro si girano a guardarmi quando capita che qualcuno, o persino io, pronunci il tuo nome..anche se non si parla proprio di te.
Mi guardano come se si aspettassero una reazione, e io lo so.
E quindi mi sforzo più che posso di non sobbalzare al tuo nome, di non spalancare un po gli occhi quando in una conversazione che non seguivo ti sento nominare, mi sforzo di non arrossire quando parlano di me e di te, di noi insieme, di non sentire quella fitta allo stomaco.
Ma soprattutto mi sforzo di pronunciare il tuo nome, quella semplice combinazione di lettere, con la naturalezza con cui pronuncio tutti gli altri.
Ma non è che mi riesca proprio benissimo.
E qui non si tratta neanche di amore. No.
Si tratta di chimica e di reazioni.
Si tratta del modo in cui il mio corpo reagisce ancora, dopo mesi, al semplice accenno di te in una conversazione.
Si tratta del modo in cui io reagivo a te, il modo in cui sembrava che semplicemente guardandomi accendessi ogni mia singola cellula.
E se penso a come mi sentivo quando ti avvicinavi e mi baciavi.. Dio, ancora ho un brivido che corre lungo la schiena.
Si tratta di come mi eccitavi e mi rilassavi allo stesso tempo.
Si tratta di te.
Non di amore, quello no.

ecco…esattamente…

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le-ombre-di-pemberley ha risposto al tuo post “Bene, so che sono un po’ in ritardo ma la signorina…”

Ottime risposte :D

Grazie :D

*high five*

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È tutta una questione di marketing…

(Premetto che il mio utilizzo dei social network è molto limitato quindi forse sono io che non capisco bene il loro funzionamento però volevo fare questa riflessione.)

Scorrendo i vari feed dei vari social network, specialmente su instagram, mi capita di vedere dei post con due parole scritte e poi tremila tag. Io non ne capivo il senso ma ho sempre pensato che forse ormai sono troppo “vecchio” e che fosse una cosa da giovincelli.
Poi un mio amico, molto più grande di me, si è comprato lo smartphone e ha iniziato a postare foto su Instagram con due parole e mille tag. A quel punto gli ho chiesto il motivo e lui mi ha detto “Così la gente trova la foto e mette mi piace, vedi tutti i mi piace che ho su questa me l’hanno messi tutte persone che non conosco e che non mi seguono ma che hanno trovato la foto attraverso il tag" e io gli ho risposto "E quindi? che te ne fai dei mi piace di persone che non conosci e che non ti seguono?

Infatti è questa una cosa che non capisco, a cosa ci servono i piace? Perché mi sono reso conto che sempre più spesso non postiamo cose solo perché vogliamo farlo ma lo facciamo con uno scopo, quello di raccogliere più mi piace possibili e per farlo ci trasformiamo in esperti di marketing e cerchiamo i tag giusti, il titolo giusto, aspettiamo l’ora giusta per mettere un detrminato post e così via nella speranza che qualcuno clicchi su quel tastino e a noi arrivi la tanto sperata notifica.
Quello che mi chiedo io è perché? Perché ci teniamo tanto che le persone, ci vanno bene anche persone sconosciute che capitano per caso, piacciano i nostri post, le nostre foto e così via?

Questo non vuole essere un post polemico ma un post per capire perché io è da un po’ che ci penso ma ancora non ci sono arrivato a capire le motivazioni che ci spingono a farlo.

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Bene, so che sono un po’ in ritardo ma la signorina le-ombre-di-pemberley mi ha taggato in questo giochino e sono felice di rispondere alle sue domande (anche se alcune sono abbastanza complicate :D)

Iniziamo
1) l’ultimo libro letto?
Film, Antologia del pensiero critico. Sonon un tipo noioso lo so :D
2) la tua vacanza ideale?
dipende con chi sono ma di solito preferisco vacanze rilassanti in posti abbastanza sperduti, senza troppa confusione e gente che ti rompe le scatole (io e villaggi vacanze non andiamo per niente d’accordo). Oppure sennò anche un po’ all’avventura.
3) sei un tipo da “piu amici ho e meglio é” o da “pochi ma buoni”?
Pochi ma buoni. Preferisco avere poche persone ma su cui posso contare sempre piuttosto che conoscerne mille ma non avere nessuno da chiamare nel momento del bisogno.
4) se potessi vivere una qualunque epoca passata,  quale sceglieresti? 
La fine del 1800 e gli inzi del 1900 perché sarei curioso di rivivere la nascita del cinema, di capire cosa si prova la prima volta che si vede un’immagine muoversi davanti ai tuoi occhi e non capire cos’è. Vedere le prime sale cinematografiche, i primi film e i primi esperimenti dei fratelli Lumiere e di George Melies e rimanere affascinato dalla magia del cinema, nel vero senso della parola.
5) ammettiamo che esista la reincarnazione, cosa pensi di essere stata nella tua vita precedente?
Penso un bradipo, si probabilmente un bradipo :D
6) film preferito?
Questa è difficile perché dirne solo uno è abbastanza imposssibile però il film che mi viene in mente per primo quando mi fanno questa domanda è Il favoloso mondo di Amelie. Mi sono innamorato di questo film fin dalla prima volta che l’ho visto, mi si è come aggrappato al cuore per non staccarsi più :)
7) un quadro che ti emoziona? 
Ce ne sono molti ma due in particolare sono Amore e Psiche di Giuseppe Maria Crespi, l’ho visto per caso agli Uffizi anni fa poco dopo aver letto la storia di Amore e Psiche e ovviamente è stato amore a prima vista. Un altro invece è Il bacio di Hayez.
8) una canzone che parla di te?
Costruire di Niccolò Fabi.
9) la cosa più pericolosa che hai fatto?
Il bagno di notte al mare tuffandosi dagli scogli non avendo la minima idea di cosa ci fosse sotto. (più che pericolosa questa è stata da cretini ma eravamo gggiovani)
10) in cosa credi? (può essere un’idea, una filosofia, Dio o quello che volete voi)
Io e la religione non andiamo molto d’accordo ma credo nel buon senso (anche se a volete se ne vede veramente poco in giro) e credo nel karma, credo che prima o poi tutto torna indietro, quello che fai, nel bene e nel male, torna da te e, dato che ne ho avuta esperienza, questo mi sembra un buon motivo per continuare a crederlo.

Bene, questo è tutto :D
Dato che io sono una persona pigra ripropongo le domande fatte da le-ombre-di-pemberley e taggo normanora, hulabalu, fedelovesuniverse, pane-et-tempesta, isbrealiomtu, lastrofaperiltuoritornello e chiunque altro voglia rispondere :)